16 dicembre 2008

Recuperare una pagina con la cache dei motori di ricerca - Un esempio

L'idea di questo post nasce da una richiesta di Giovanna Cosenza. Scrive infatti sul suo blog, a proposito del secondo video caricato da Mariastella Gelmini su YouTube:

"È vero che, nella settimana fra il primo e secondo video, era stata pubblicata una lista di FAQ, ma ora non c’è più (a proposito, qualcuno l’ha conservata? mi mangio le mani per non averlo fatto…) ed è stata sostituita dal copiancolla di un’intervista sul Giornale."

Confesso di non aver conservato l'opera (al momento non mi ero reso conto del suo valore storico/artistico) però ho trovato il modo di recuperarla dalla cache di Yahoo.

La procedura in questo caso è stata molto semplice:

1)scegliere un motore di ricerca. All'inizio ho provato con Google, ma aveva già rinfrescato la pagina. Sono passato a Yahoo: http://it.search.yahoo.com/

2) cercare la pagina, magari utilizzando il comando site:
site:it.youtube.com/mariastellagelmini
(scriverlo nella casella di ricerca)

3) poi cliccare su cache (non sempre presente, a volte il motore di ricerca non dispone di una versione della pagina in cache)

4) salvare la pagina, magari utilizzando screen grab (plugin firefox) -> tasto destro sulla pagina, Screen crab!, Salva..., Selezione...

Questo è il ritaglio della parte della pagina che nel frattempo era stata aggiornata:
(cliccare sull'immagine):

Le prime risposte di Mariastella Gelmini

Sei un appassionato? Di seguito c'è la versione testuale:

Le prime risposte alle richieste più frequenti nei commenti "Perché ho aperto il canale solo ora"?

Non è tanto semplice avere il tempo per progettare un canale, visto il tanto lavoro.
In questi 6 mesi sono stata molto impegnata a mettere in atto una serie di provvedimenti urgenti per la Scuola e per le Università.
Sono favorevole al dialogo, mi sono sempre confrontata con i giovani, con il forum degli studenti, ma ritengo che poi il governo debba prendersi la responsabilità di decidere.
Non sono qui per scaldare la sedia, è mia intenzione lavorare per migliorare la scuola, l'Università e la ricerca, e sono convinta che grazie a questo strumento sarà più facile tenerci in contatto e confrontarci sulle iniziative future.

"I commenti sono censurati"?

Mi spiace che alcune persone stiano dicendo che pratico la censura sul mio canale.
Non è così. Gli unici commenti che mancano sono quelli offensivi e volgari, che non hanno molto senso ai fini di un dibattito sereno.
Per il resto, come potete vedere, ci sono tutti, favorevoli e contrari.

"Fuga di cervelli"

Uno dei miei obiettivi principali è mettere un freno alla fuga dei cervelli all'estero per far sì che gli scienziati italiani più brillanti restino a lavorare in Italia.
Con il nuovo Decreto per le Università ci saranno 4000 nuovi ricercatori grazie al blocco del turn over elevato al 50% negli Atenei (questo non vale per i concorsi già banditi).

Anche gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni. Inoltre, delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60% dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori.
In particolare con un emendamento approvato al Senato ci saranno sgravi fiscali e aiuti economici per ricercatori di valore che sono all'estero e che vogliono tornare in Italia.

"Tagli scuola"

Forse non tutti sanno che il 97% del bilancio del Ministero è destinato a pagare stipendi e non ci sono soldi per l'edilizia scolastica, per la messa in sicurezza degli edifici, per l'innovazione, per la formazione degli insegnanti, per il merito, per aumentare gli stipendi, per le nuove tecnologie. Una scuola che investe per questi settori solo il 3% del suo bilancio non ha futuro.
In Italia il personale amministrativo e i professori sono 1 milione e 300.000. Secondo me sono troppi e mal pagati. Quello che vorrei è avere un numero di insegnanti adeguati al numero di studenti ma con stipendi più alti e più valorizzati come in Europa.

"Tagli Università"

Molti rettori hanno detto che nel 2010 le università si troveranno in difficoltà. E' vero che ci sarà una riduzione del budget, ma io chiedo a tutti voi e ad alcuni rettori: come sono stati usati i finanziamenti pubblici in questi anni? Spesso per aumentare il numero dei corsi di laurea inutili, delle sedi distaccate e per una proliferazione di cattedre che non ha eguali nel mondo.
E' necessario partire da una profonda autocritica per individuare ed eliminare sprechi e privilegi.
Comunque con il decreto le Università con una spesa per il personale troppo elevata (più del 90% dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni. Inoltre ci saranno più finanziamenti per le Università con offerta formativa migliore, con progetti di ricerca di qualità e con le didattiche più adeguate.

04 dicembre 2008

Cosa significa versione Beta e versione Alfa

Il collaudo Alfa 
Appena un software è stato costruito, prima di rilasciarlo fuori dall'azienda, viene normalmente sottoposto a un collaudo interno all'azienda. Tale procedura viene chiamata "collaudo Alfa" (in inglese, "Alpha testing").

Il collaudo Beta 
Spesso, quando un prodotto ha superato il collaudo Alfa, viene rilasciato all'esterno dell'azienda ad alcuni clienti selezionati o anche a tutti i clienti, avvertendo gli utenti che il prodotto rilasciato potrebbe non essere di qualità elevata e probabilmente richiede ulteriori correzioni. Tale versione viene detta "versione Beta".

Release candidate
La release candidate, nell'ambito della realizzazione di un progetto informatico, è una particolare versione del software che prelude al rilascio di quella finale e stabile.


Da cui SeoAlfa: un Seo in versione Alfa

PS: La figura professionale specializzata in ottimizzazione è il SEO (search engine optimizator, ottimizzatore per i motori di ricerca). Con il termine ottimizzazione si indica la complessa attività di strutturazione dei contenuti delle pagine web di un sito, allo scopo di facilitarne la lettura da parte dei motori di ricerca.
L'ottimizzazione è parte di un'attività più complessa, quale il marketing dei motori di ricerca (Search Engine Marketing, SEM).

09 gennaio 2007

Sitelinks

Argomento: Sitelinks.
  • Cosa sono? Sono dei link visualizzati da Google
  • Dove si trovano? Sotto alcuni risultati di ricerca
  • A cosa servono? Ad aiutare gli utenti a navigare nel sito fornendo delle scorciatoie
  • Perchè sono stati introdotti? Per consentire agli utenti di risparmiare tempo e di trovare rapidamente le informazioni che cercano
  • Come funzionano? Vengono prodotti in modo completamente automatico quando Google trova buoni link tra quelli presenti nella struttura del sito
  • Quando vengono visualizzati? Solo quando Google ritiene che siano utili per l'utente

Questi sono i dati ufficiali.

Le principali conseguenze sono:

  • uno strano effetto dopante fornito da Google al destinatario del servizio
  • il disorientamento sull'argomento da parte del mondo SEO
  • una strana impressione di come la comparsa dei sitelinks comunichi, involontariamente, più di quanto voluto.

L'effetto dopante. L'utente che si trova di fronte ad un sitelink rimane talmente colpito dalla sua potenza dal rimanere in un primo tempo estasiato, poi in stato ipnotico, con la conseguenza di essere alla fine meccanicamente spinto a cliccare su questa meraviglia con percentuali che, secondo una statistica da me inventata, risultano essere superiori al 97% rispetto a qualsiasi altro link o diavoleria web. Alcuni studi condotti a distanza di tempo dalla prima esposizione al backlink, confermano come l'immagine del sito diventi così forte da rimanere impressa nella mente dell'individuo per tempi paragonabili al ricordo di una forte martellata su di un dito. Del resto il sitelink comunica più o meno: "Caro utente, per quello che cerchi ti fornisco un primo risultato che, come puoi vedere, è un super portale molto ricco e apprezzato. A si, di seguito puoi trovare le solite paginette."

Il disorientamento SEO. I sitelinks sembrano essere il risultato di una selezione naturale di alcuni esperimenti fatti da Google in merito al miglioramento delle informazioni fornite agli utenti. Dopo vari tentativi hanno preso il formato attuale. Molti degli interventi SEO su come riuscire ad ottenerli hanno portato alla formulazione di consigli perlomeno risibili fondati su visionarie interpretazioni basate sui modelli tradizionali:
"Il sito deve avere una chiara e valida Link Popularity."
"Il sito deve assolutamente avere link autorevoli, affidabili e di qualità."
"Le pagine listate sono scelte dall’algoritmo sulla base della link popularity."

I Sitelinks segnalano la comparsa di algoritmi completamente nuovi basati sull'analisi automatica dei comportamenti degli utenti, cosa che pochi SEO sembrano aver intuito. Almeno da quanto si evince da questo approfondito studio di Ultra Tasted sui sitelinks. Prendendo come esempio un sito senza una struttura particolare, con basso PR, non particolarmente etico e autorevole e nonostante questo molto visitato, Ultra Tasted deduce che:

  • I sitelinks NON dipendono dall'uso di un layout semantico.
  • I sitelinks NON dipendono da un alto PR.
  • I sitelinks NON dipendono dall'etica e dall'autorevolezza

successivamente commenta su ABC Motori di ricerca:
[...] Comunque, recentemente è stato reso pubblico il brevetto dei sitelinks di Google, nei quale si afferma che -come in tempi non sospetti avevo già pronosticato sul mio blog (non metto il link perchè non spammo, IO) tutto dipende dalle ricerche degli utenti, dai dati della toolbar (yuppi! allora è vero), e, in minima parte, dalla struttura del sito.
Quanto alla struttura del sito, non è necessaria un html semantico o particolare, basta un semplice html 4.01 a tabelle. L’importante è che non sia un sito tutto in Flash.
Ultra. [...]

Ripeto, per chi non avesse capito, la sintesi della sintesi di come funziona l'algoritmo dei sitelinks di Google:
"tutto dipende dalle ricerche degli utenti, dai dati della toolbar e, in minima parte, dalla struttura del sito"

Finalmente, poi, approdo sul post di seobythesea Google’s Listings of Internal Site Links for Top Search Results citato anche da Marco Ziero in Visualizzazione dei link interni dei siti ai primi posti su Google dove trovo un'ottima analisi che interpreta, mantenendosi fedele allo stesso, il recente brevetto di Google. Da notare che il brevetto non si limita a descrive l'attuale implementazione, in quanto è stato volutamente esteso per includere possibili futuri sviluppi.

Dato che ne ho lette troppe a riguardo, decido che è il caso di impegnarsi nella lettura del brevetto in originale (lettura peraltro molto istruttiva). La parte che ritengo centrale indica come l'algoritmo si può basare sull'analisi dei dati presenti nei sistemi di memorizzazione dei log chiamati "Log data storage 320". Nel punto [0036] del brevetto viene descritto come questi sistemi di memorizzazione possono memorizzare i dati relativi agli accessi alle pagine web e/o ai siti. Possono memorizzare il numero di volte che una pagina viene visitata. Inoltre possono memorizzare per ogni pagina, una tabella dei link in uscita e per ogni link i dati relativi al numero di accessi, la permanenza media sulla pagina, nonchè un indice del possibile acquisto di un prodotto della pagina.
Insomma, i log data storage possono contenere una statistica completa delle visite.

Punto [0036] del brevetto originale con evidenziati i passi interessanti:
[0036] Log data storage 320 may store data associated with clients' 110 access of various web pages and/or sites. For example, log data storage 320 may include information representing web pages that have been accessed by clients 110, such as hyperlinks associated with the web pages. Log data storage 320 may also store information indicating a total number of times each of the web pages corresponding to the hyperlinks have been accessed by clients 110 and/or an amount of time (e.g., average) clients 110 have stayed on each of the web pages. Log data storage 320 may further include information representing the number of links (e.g., from various other web pages) that point to each particular web page identified in log data storage 320. Alternatively, or in addition to the information described above, log data storage 320 may include information indicating whether a typical client 110 scrolled through the web pages identified in log data storage 320 or linked out of the web pages without scrolling. In still further alternatives, or in addition to the information described above, log data storage 320 may store information retrieval scores associated with each web page identified in log data storage 320, where the information retrieval score indicates how closely a particular search query matches information on the web page. In still other alternatives or in addition to the information described above, log data storage 320 may store information identifying the likelihood that a typical client 110 will make a purchase associated with an item displayed on a web page. The likelihood that a purchase will be made may be provided by an entity (e.g., a company) associated with the particular web page or may be provided from user logs. In each case, the information stored in log data storage 320 may be used to determine a quality measure associated with a number of web pages in a particular web site, as described in more detail below.

La strana impressione. Penso che questa storia dei sitelinks faccia emergere molto bene, forse oltre quanto previsto, quelle che sono le possibilità di tracciare il comportamento degli utenti e di determinare, proprio in base a tale comportamento, importanti informazioni sulla reale utilità delle pagine visitate. Informazioni dirette, ottenute dal comportamento degli utenti.
Se fino ad oggi contavano la struttura, i contenuti e la popolarità, i sitelink insegnano che da domani conteranno anche i comportamenti.

  • ai primordi c'erano i Meta Tags
  • poi c'è stata la svolta del PageRank
  • attualmente c'è il tentativo di valutare i contenuti
  • il futuro è nei comportamenti dei visitatori

17 novembre 2006

07 novembre 2006

Motore SEO

Maggiori info sul motore qui
La casella di ricerca del motore sperimentale per SEO è in alto a sinistra. Provalo!

Motore di ricerca per SEO

Prova questo motore di ricerca per SEO in versione italiana.

<--- il motore è lì

Implementato utilizzando Google Co-Op, devo dire che mi sono meravigliato che una versione ancora così rudimentale come quella messa rapidamente in piedi da me possa essere così funzionale per ricerche in una nicchia ristretta come quella SEO.

In sintesi il motore si basa su un elenco di siti e su alcuni parametri di regolazione per indirizzare la ricerca fatta da Google.

Dalle mie prime prove il motore promette bene. Probabilmente in quanto:

  • unisce la potenza di ricerca di Google
  • alla qualità e tematizzazione del materiale inserito

Inoltre non sono presenti alcuni dei disturbi più frequenti nelle ricerche:

  • come risultati fuori tema (anzi, Google sembra esprimersi al meglio nel fare la selezione finale)
  • oppure risultati provenienti da spam
  • non ci sono risultati posizionati in modo artificiale
  • e infine non c'è il pericolo (almeno spero) di capitare su siti contenenti virus

Se ti chiedi quale possa essere l'elenco dei siti base, posso dire che per adesso ho inserito i siti richiamati nei miei due post precedenti: Alcune guide SEO e Alcuni SEO italiani. Del resto sono i siti che ho consigliato per la loro grande qualità nel trattare gli argomenti SEO.

Una ricerca come esempio:

cercando "importanza titolo" il motore non ha dubbi sull'argomento: si tratta dell'importanza del tag < title > (non del titolo nobiliare o azionario o di una soluzione chimica). E i risultati che ottiene sono di estrema qualità (del resto: non ci sono disturbi, il materiale è tematizzato, il motore è facilitato nella selezione dell'argomento, i contenuti sono di qualità e infine i risultati vengono ordinati per rilevanza)

Robustezza rispetto al database:

Devo dire che nonostante le ricerche siano influenzate dalla presenza di un grande numero di pagine derivate dai forum (in particolare Forum GT), la capacità di valorizzare i contenuti di Google permette anche a siti con poche pagine ma di qualità di emergere.

Cercando "flash" compaiono un paio di risultati di alcuni giochi in flash (infatti tra i siti ho inserito, crepi l'avarizia, l'intero sito giorgiotave e non solo il forum). Nonostante questo i risultati sono sufficientemente in tema. Ma al primo approfondimento, cercando "flash motori", si ottiene un intero corso sull'argomento.

05 novembre 2006

Libertà di espressione e di pensiero per la Cina

(Update 4 dic 2008: gran parte dei link non erano più validi e sono stati sostituiti con un corsivo-grassetto)

Ho pensato di dedicare questo post a tutti i partecipanti all'iniziativa di Bayle sulla libertà di espressione e di pensiero per la Cina.
L'iniziativa è stata magistralmente sponsorizzata aprendo un contest che mette in palio questa lampada.

Il post richiama la possibilità di installare sul proprio PC un programma. Lo scopo è quello di supportare la sottorete di computers di circumventor che consente la navigazione libera a chi vive in un paese nel quale internet è sotto censura.

Segnalo che le richieste tecniche per la partecipazione a circumventor (link per maggiori informazioni) sono:

  • PC online per la maggior parte del tempo
  • connessione veloce (non dial-up)
  • Sistema operativo windows 2000 o XP

L'installazione del software richiede tre passi:

  • Installare ActivePerl
  • Installare OpenSA 2.0.2 beta
  • Installare circumventor-setup.exe

I partecipanti:

  • La prima a partecipare è stata Catepol
  • Per Lotek, l'iniziativa Contro la censura in Cina è lodevole
  • Anche Mavero linka
  • Salvatore Aranzulla richiama l'attenzione sul valore sociale: portare all’attenzione di tutti la censura che regna in Cina.
  • Lafra, nonostante ammetta di essere un po' restia ai contest, non può sottrarsi
  • Libertà di espressioni violate è il post di Stefigno
  • GoFFi scrive il post La censura in CINA
  • Federiko decide di riportare per intero il post di Yaab (PS: complimenti a Federiko per aver preso il patentino)
  • Tagliaerbe apprezza lo spirito del contest e richiama l'attenzione sulla questione della libertà per la Cina.
  • TankMiche polemizza sui contest e sugli interessi che sottendono: "In questo stesso periodo bayle ha deciso di spendere cinque euro scarsi per regalare questa lampada a chi linkerà il suo articolo sulla libertà in Cina, tematica che gli sta a cuore e che ha deciso di promuovere con questa iniziativa" La risposta di Bayle: "Ah, ultimissima cosa, la lampada non l’ho comprata ma è un regalo di 2-3 anni fa…"
    Grazie a questo scambio veniamo a sapere che il contest è basato su un regalo riciclato. Che è pure fuori garanzia! Ma questo non è un normale contest. La partecipazione non ha un fine economico, è basata sui Valori. E se una lampada così piena di tecnologia e ricerca, fibre ottiche ci costa poco è perchè oggi in giro ne troviamo quante ne vogliamo. E' un po' come per la libertà. Se ne percepisce l'importanza solo quando comincia a scarseggiare.
  • Maxime e MarioMix riportano il post
  • infine lux ha messo il collegamento nel blogroll.

Alcune guide SEO

Alcune guide SEO - posizionamento sui motori di ricerca:

  • la prima quida che presento ha la forma di sito: motoricerca.info. E' stata scritta qualche tempo fa da Enrico Altavilla [Low Level] e nonostante le trasformazioni che da allora hanno segnato i motori di ricerca, la guida è sempre attuale. In alcune parti anticipa i tempi (la ricerca della naturalezza dei link contestuali sia verso l'esterno che verso l'interno, importanza dei link spontanei). La integro con queste osservazioni su come ottimizzare il tuo sito per i navigatori e gli spider dei motori di ricerca di Fabio dall'Orto, che del resto la richiama.
  • più recente la guida al posizionamento di [Stuart Delta]. Profonda ed originale.
  • Giorgio Taverniti propone una guida al posizionamento nei motori di ricerca costantemente aggiornata che "si rivolge sopratutto a chi, per la prima volta, si avvicina a questo fantastico mondo. Ma può essere utile anche a chi conosce già questo mondo."
  • una guida per aziende: come posizionare il sito di una azienda aiuta chi, in azienda, deve conoscere i termini della questione e deve prendere le decisioni giuste quando deve affidare il lavoro.
  • infine la guida completa per ottimizzare Wordpress (e non solo Wordpress) di Maurizio Petrone [Petro]. Buona parte di questa guida richiama concetti applicabili a qualsiasi blog o sito web. La consiglio a tutti. Sintetica ed essenziale.

Non solo guide, anche due discussioni tratte dal Forum GT:

06 ottobre 2006

Alcuni SEO italiani

I siti/blog di alcuni SEO italiani:

I forum per i SEO in Italia:
Ultimo aggiornamento 9 gennaio 2007

01 ottobre 2006

Una raccolta di Firefox adv


Da qualche tempo sto salvando sul mio computer quei banner che dicono "Naviga più veloce - Usa Firefox con Google Toolbar." Il mio interesse è nato quando ho cominciato a trovarne alcuni in siti non italiani. Ho iniziato a pubblicare la raccolta qui. Puoi sperimentare la tua conoscenza delle lingue (di alcuni è già tanto capirne la provenienza).

27 settembre 2006

Il Linkbaiting, questo sconosciuto.


Ho deciso di cominciare questo blog con un'entrata a gamba tesa.
Nel primo post, e senza nessuna presentazione, tratto subito un argomento molto specifico e dal nome molto strano: linkbaiting.
Si tratta di una tecnica utile quando si vuole avviare un nuovo blog (tipo questo) e si basa nel suscitare l'interesse di altri bloggers, che magari hanno blog avviati da tempo, per indurli ad inserire un link nel proprio blog. Facile vero? Non proprio.

Per rendere chiaro il concetto lo personalizzo e dirò che 'io', possessore del quipresente nuovo blog 'SEO Alfa', avrei l'interesse di ricevere una manciata di link da altri bloggers. Essendo io una persona seria e rispettosa, evito di andare in giro per la rete ad inserire personalmente tali link nei siti altrui (pratica peraltro molto disdicevole se non opportunamente regolamentata). Uno dei modi per ottenere questo risultato è quello di creare qualche contenuto diciamo 'interessante', che attiri l'attenzione e che produca qualche link spontaneo, cioè qualche link spontaneamente inserito dai possessori di altri blog nei loro stessi blog.

A questo punto una domanda sorge, anche questa, spontanea: perché un blogger che visita il mio sito 'SEO Alfa' e trova questo post 'interessante', dovrebbe citarmi nel suo blog e magari dedicarmi un gradito link? La risposta è questa: perché la tentazione è irresistibile (comunque se questa ultima affermazione dovesse urtare la sensibilità del nostro blogger a causa del tentativo manipolatorio di limitazione del suo libero arbitrio, lasciatemi dire che non è questo il caso: Egli non si senta psicologicamente indotto, ma si convinca di essere, quale è, del tutto libero di scegliere se donare o meno un link a questo piccolo, piccolissimo blog appena nato e tanto bisognoso di affettuose cure).

Prima di divagare, stavo forse dicendo che la tentazione di linkare potrebbe essere irresistibile? Per capire bene quest'ultimo passaggio del ragionamento, pensiamo al blogger come ad un pesce affamato che nuota nei grandi oceani del web. Trova di tutto, ma poco di quello che cerca: dall'insipido e poco nutriente plancton (cioè notiziole senza vita propria che vaga tra un sito e l'altro), a qualche indigesto scarto di pesce morto (brandello di scritto copia-incollato che gira da anni). Poi, ad un certo punto, intravede un'irresistibile esca (ooops, ho detto esca, ovvero bait, da cui linkbaiting?). Il nostro pesce non resiste, si avventa sulla preda e la ingurgita (ma la preda era una semplice esca messa a bella posta per attirare il blogger e per ottenere il tanto agognato link).

A questo punto prepariamoci alla pesca, allora. Ma che esca usiamo?
Bisogna innanzitutto precisare che alcune tecniche sono antisportive e vietate (del resto anche nella pesca tradizionale è vietato l'utilizzo di esplosivi o di particolari reti). Anche limitando la discussione al lecito, comunque, il materiale non manca. Si parte da esche semplici e pulite fino ad arrivare a tipologie particolarmente aggressive. Ecco (fonte Nick Wilson) qualche esempio:

La risorsa - esca molto gradita da tutti. Può essere:
  • una lista di blog nella tua nicchia
  • uno strumento che può tornare utile o semplicemente essere divertente
  • una lista di suggerimenti utili
  • una serie di storie su un determinato argomento

Le news - sono facili da reperire. Più difficile è la loro gestione perché invecchiano presto.

  • Fare uno scoop. In questo caso il massimo è esserne l'autore
  • Produrre un elenco di news
  • Raccontare per primi di una nuova metodologia truffaldina dalla quale stare all'erta. In questo caso bisogna essere bene al corrente della faccenda, ma il successo è garantito.

Punto di vista controcorrente.

  • Essere proprio gli unici a non essere in accordo con l'opinione generale
  • Riprendere un argomento appena discusso da un'altro ed esprimere la propria opinione contraria.

Attaccare
E' molto peggio che essere controcorrente. Da utilizzarsi solamente quando è necessario. Attaccare è un sistema molto rude ma può portare a grossi risultati in termini di credibilità e reputazione. Facile sbagliare l'attacco e dover subire le conseguenza.

Divertimento - Facile da utilizzare e attira sempre. Le persone sembrano non stancarsi mai di questo tipo di cose.

  • Cerca foto buffe - crea una foto divertente con photoshop
  • Posta "le dieci cose che odio sono..."
  • Fai un elenco di video divertenti
Dai e ricevi
Cerca in qualche modo di attirare l'attenzione e metti dei link nei tuoi post.